Arredare l’ingresso di casa è fondamentale perché è il vostro “biglietto da visita”. Ecco 5 consigli per ottenere il massimo anche da uno spazio ristretto

Arredare l’ingresso di casa con cura è molto più importante di quanto in molti non pensino.

Anche se l’arredamento della cucina, del living, della camera da letto tendono a rivestire un ruolo più rilevante, infatti, non andrebbe mai sottostimato il potenziale dell’ingresso.Stretto e lungo, piccolo e buio, inondato di luce, in connessione diretta con il living: qualunque sia il vostro, arredare l’ingresso dovrebbe avere la stessa attenzione riservata agli altri ambienti domestici.Tante le soluzioni per valorizzarlo, ad esempio scegliendo un mobile ingresso in linea con proprio gusto e con budget a budget a disposizione.Tuttavia errori e imprecisioni sono nascondersi dietro l’angolo. Vi suggeriamo cinque modi per tenerli alla larga!

1. Progettate sempre sulla base dello spazio a disposizione

Com’è fatto il vostro ingresso? Questa è la prima domanda da porsi, per evitare soluzioni generalizzate e acquisti impropri. La presenza di nicchie a parete, porte-finestre, decori interni o altri elementi che meritano di essere valorizzati o illuminati potrebbe suggerire di escludere l’acquisto di un mobile standard.

Prendete coscienza delle qualità spaziali dell’ingresso, fate una valutazione delle dimensioni e solo successivamente iniziate a sviluppare un progetto su misura.

Per via della tendenza alla minor socialità imposta dal virus, la metà degli europei si sente invece meno a suo agio nel far entrare in casa un artigiano che realizzi al suo posto progetti brico più lunghi e impegnativi. Cresce dunque il numero di persone che decide di posticipare l’ingaggio di un professionista al post pandemia: in Italia, è così per il 58% del totale.

Guardando al dato europeo, il ‘do it yourself’ passa dal 64,7% del 2019 al 66,3% del 2020, ed il trend è in crescita. Il ‘do it for me’ scende dal 35,3% del 2019 al 33,7% del 2020. Secondo gli esperti di USP, si tratta però di un’inversione di tendenza momentanea, ovvero strettamente legata alla fase pandemica che stiamo attraversando. Si prevede quindi, in un arco di tempo non troppo lungo, una ripresa del lavoro di rinnovo casa curato da operatori specializzati.

2. Non eccedete nel numero di mobili

Fateci caso: spesso nell’ingresso finiscono per essere riuniti oggetti privi di una coerenza tra loro – appendiabiti, portaombrelli, portariviste, corrispondenza cartacea -, che finisco per renderlo (quasi) sempre in disordine.Abbiate dunque cura di selezionare ogni singolo elemento dell’arredamento dell’ingresso, individuando un filo conduttore, così da dare vita a una composizione pulita e coerente.E non dimenticate che l’ingresso può anche essere uno spazio nel quale sedersi: dunque sì a panche e poltrone, in particolare quando c’è spazio a sufficienza!

3. Sì all’ingresso… “attivo”!

Soprattutto nelle piccole case, l’ingresso deve essere parte integrante – e attiva – delle “dinamiche interne”. In altre parole, non deve risultare solo convincente dal punto di vista visivo o estetico: è buona regola assegnargli uno scopo preciso, una funzione utile.Scegliete fra i moderni appendiabiti, capaci di conferire personalità e stile all’ingresso, oppure optate per un mobile contenitore, meglio se progettato su misura.

4. Seguite uno stile preciso

No alle composizioni improvvisate; no all’inserimento casuale di mobili e accessori acquistati nel tempo che finiscono nell’ingresso solo perché non sapreste dove altro collocarli! Sì, invece, a elaborare un progetto personalizzato, meglio ancora se in continuità con le scelte fatte nel resto della casa, a partire dal living. E, in ogni caso, è meglio puntare su pochi arredi, come una mensola, capace di fornire un pratico piano d’appoggio o su una serie di vani contenitori da disporre a parete.

5. Vietato non sfruttare l’altezza

Nel lungo periodo, con il mutare delle esigenze in casa, anche l’ingresso può diventare molto più di un vano di passaggio, sostanzialmente sottoimpiegato.

Con i giusti arredi può supportare le richieste più frequenti, come ad esempio fornire alla casa un armadio in più, una scarpiera aggiuntiva, una libreria in “supporto” a quella dello studio o del living.

E, infine, non dimenticate di assegnare un’identità visiva alla parete posta frontalmente rispetto all’ingresso: si tratta della prima immagine che la vostra casa restituisce, appena entrate. Sì, quindi, a una carta da parati vivace, a una composizione di opere grafiche o quadri o il classico specchio che riflette e accoglie gli ospiti.

Autore admin_gmc